Pussycat: dall’Olanda con lo ye-yé

Le sorelle Kowalczyk, Toni, Betty e Marianne sono le frontwomen dei Pussycat, un gruppo olandese giunto in vetta alle classifiche nord europee per un breve lasso di tempo alla metà degli Anni Settanta dello scorso secolo. Figlie di una coppia olandese, perdono in tenera età il padre ucciso dalla leucemia. Tempo dopo la madre si risposa con un polacco, Stefan Kowalczyk, immigrato in Olanda alla fine degli Anni Quaranta e sarà proprio lui a spingere le tre ragazze a studiare musica anche se non potrà assicurare loro uno sbocco professionale. Tant’è che le tre in un primo tempo devono adattarsi a lavorare come telefoniste nel Limburgo, la provincia olandese al confine con Germania e Belgio.

Sarà il matrimonio della bionda Toni con Lou Willé a portare le tre sorelle sulla via del pop e del country in salsa europea. Willé suona già in un gruppo (Ricky Rendall and His Centurions) ma, scoperte le doti canore delle sorelle Kowalczyk, dà vita da una nuova formazione che comprende anche Theo Wetzels, Theo Coumans, e John Theunissen. In un primo tempo il gruppo si chiamerà Sweet Reaction ma poi vira definitivamente a Pussycat.

Il primo sucesso arriva nel 1975 con Mississippi che l’anno dopo giunge addirittura in vetta alle classifiche inglesi categoria singoli. Il brano ha pretese country ma risente certamente di influenze tedesche: in particolare sarebbe il cantante, paroliere e discografo Dieter Bohlen – molto amato in Germania e noto anche per le numerose conquiste femminili – ad aver influenzato il gruppo.

Georgie, il brano qui presentato, è del 1976.

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